Padiglione Volu Dining Signature
di Zaha Hadid
Un'opportunità rara di acquisire un'opera di Zaha Hadid
Monaco — 8 aprile
Lotto 571 · Asta Design · 8 aprile
Hermitage Fine Art presenterà il Padiglione Volu Dining Signature di Zaha Hadid, stimato tra 900.000 € e 1.100.000 €, durante la sua asta Design dell'8 aprile.
Progettato in collaborazione con Patrick Schumacher poco prima della scomparsa dell'architetto, questo padiglione fa parte di un'edizione estremamente limitata.
Commissionato originariamente per amfAR nel 2016, si distingue per il colore unico e la silhouette scultorea, risultato di un'ingegneria avanzata e del design parametrico.
Il Padiglione
Il Padiglione Volu esemplifica il linguaggio formale distintivo di Zaha Hadid, combinando fluidità, geometria audace e un'esperienza spaziale immersiva. Il tavolo e le panchine abbinate estendono questa visione in un arredo funzionale ed ergonomico.
Sebbene il padiglione appaia monolitico, è costruito con un intricato assemblaggio di componenti poligonali irregolari tagliati al laser, integrati in una struttura in acciaio. Bande continue convergono in una spina dorsale centrale e si espandono verso l'alto, creando un'esperienza spaziale dinamica e immersiva.
Sviluppato attraverso il design parametrico, ogni elemento è ottimizzato digitalmente per ridurre al minimo l'uso dei materiali, tenendo conto dei vincoli di fabbricazione, risultando in una struttura efficiente ed espressiva.
Origine
Il padiglione è stato commissionato per la prima volta per Design Miami nel 2015 nell'ambito del Revolution Project, un'iniziativa che esplora tecnologie avanzate di design e fabbricazione per la creazione di ambienti abitativi economici.
VOLU rappresenta la visione collaborativa di Zaha Hadid e Patrick Schumacher, direttore di Zaha Hadid Architects.
Zaha Hadid
1950 – 2016
Zaha Hadid è stata tra gli architetti più influenti della sua generazione. Premiata con il Premio Pritzker per l'Architettura nel 2004, ha successivamente ricevuto il Premio Stirling nel 2010 e 2011. È stata nominata Dama Commendatrice dell'Ordine dell'Impero Britannico nel 2012 e, nel 2015, è diventata la prima donna a ricevere la Medaglia d'Oro del RIBA a proprio nome.
Ha ridefinito l'architettura con design scultorei, fluidi e futuristici. Tra i progetti iconici figurano il Centro Heydar Aliyev a Baku, il London Aquatics Centre per le Olimpiadi del 2012 e il Museo MAXXI a Roma.
Fondato nel 1979, Zaha Hadid Architects ha introdotto metodologie di progettazione orientate alla ricerca, sviluppate ulteriormente dal gruppo Computation and Design (co|de), istituito nel 2007 per esplorare soluzioni architettoniche digitali. Il presente padiglione ne è un esempio convincente.
Nota: le spese di spedizione, installazione e tutte le tasse applicabili sono a carico dell'aggiudicatario. Soggetto al diritto di seguito dell'artista.