ZAHA HADID (1950-2016) VOLU DINING PAVILION Edizione: prova d'artista
Lotto 28
900 0001 100 000
Dimensioni: 6 x 4,6 x 3,2 m
Superficie calpestabile: 20 mq.
Eseguito nel 2015
Storia espositiva: Design Miami 2015
Provenienza: direttamente dallo Studio
Nota bene: le spese di spedizione, i costi di disinstallazione e tutte le imposte applicabili sono a carico dell'aggiudicatario. Soggetto al diritto di seguito dell'artista.
Un set di tavola e panca abbinato è disponibile separatamente su richiesta.
Progettato da Zaha Hadid in collaborazione con Patrick Schumacher, il VOLU Pavilion fa parte di un'edizione eccezionalmente limitata. L'esemplare qui presentato è l'Edizione n. 1, originariamente svelata al Design Miami 2015 nell'ambito del Revolution Project, un'iniziativa votata all'esplorazione di tecnologie avanzate di progettazione e fabbricazione per la creazione di ambienti abitativi economicamente sostenibili. In quanto primo padiglione prodotto della serie, fu concepito e realizzato in vita di Zaha Hadid.
Il VOLU Pavilion esemplifica il linguaggio formale distintivo di Zaha Hadid, coniugando fluidità, geometria audace e un'esperienza spaziale immersiva. La sua silhouette scultorea è frutto di un'ingegneria avanzata e della progettazione parametrica, e riflette l'impegno dello studio nello spingere oltre i confini dell'architettura e del design contemporanei.
Sebbene il padiglione appaia monolitico, è costruito a partire da un complesso assemblaggio di componenti poligonali irregolari, tagliati al laser e integrati in una struttura in acciaio. Bande continue convergono in una spina dorsale centrale e si dispiegano in alto, dando vita a un ambiente spaziale dinamico e immersivo che dissolve il confine tra struttura e scultura.
Sviluppato attraverso la progettazione parametrica, ogni elemento è ottimizzato digitalmente per ridurre al minimo l'impiego di materiale nel rispetto dei vincoli di fabbricazione, dando origine a una struttura tanto efficiente quanto espressiva. VOLU rappresenta la visione collaborativa di Zaha Hadid e Patrick Schumacher e si erge a esempio significativo dell'approccio pionieristico dello studio al design, all'ingegneria e alla fabbricazione digitale.
Zaha Hadid è stata tra gli architetti più influenti della sua generazione. Insignita del Pritzker Architecture Prize nel 2004, ricevette in seguito lo Stirling Prize nel 2010 e nel 2011. Fu nominata Dame Commander of the Order of the British Empire nel 2012 e, nel 2015, divenne la prima donna a ricevere la RIBA Gold Medal a proprio nome. Ha ridefinito l'architettura con progetti scultorei, fluidi e futuristici. Tra le opere iconiche figurano l'Heydar Aliyev Center a Baku, il London Aquatics Centre per le Olimpiadi del 2012 e il MAXXI di Roma, e altre ancora. Fondato nel 1979, Zaha Hadid Architects è stato pioniere di metodologie progettuali fondate sulla ricerca, ulteriormente sviluppate attraverso il suo gruppo Computation and Design (co|de), istituito nel 2007 per esplorare soluzioni architettoniche guidate dal digitale. Il presente padiglione si erge a esempio eloquente di tale approccio.
Questo lotto è soggetto al diritto di seguito dell'artista ai sensi dell'Ordinanza Sovrana n° 10.300 del 22 dicembre 2023.