ZAHA HADID (1950-2016) SIGNATURE VOLU DINING PAVILION Progetto in collaborazione con Patrik Schumacher
Lotto 571
Venduto
Dimensioni: 6 x 4,6 x 3,2 m
Superficie calpestabile: 20 mq.
Eseguito nel 2016
Provenienza:
Collezione privata
Nota bene: le spese di spedizione, i costi di installazione e tutte le imposte applicabili sono a carico dell'aggiudicatario. Soggetto al diritto di seguito dell'artista.
Concepito poco prima della sua scomparsa, Zaha Hadid autorizzò un'edizione eccezionalmente limitata del VOLU Dining Pavilion. Il presente esemplare, distinto dal suo colore unico, fu appositamente commissionato per amfAR nel 2016 e successivamente acquisito dall'attuale proprietario. Il VOLU Pavilion esemplifica l'approccio distintivo di Zaha Hadid all'architettura, coniugando forma scultorea, ingegneria avanzata e fabbricazione di precisione. La sua silhouette audace e fluida segue una chiara logica geometrica, integrando senza soluzione di continuità progettazione e produzione. Sebbene il padiglione appaia monolitico, è costruito a partire da un complesso assemblaggio di componenti poligonali irregolari, tagliati al laser e integrati in una struttura in acciaio. Bande continue convergono in una spina dorsale centrale e si dispiegano in alto, dando vita a un'esperienza spaziale dinamica e immersiva.
Sviluppato attraverso la progettazione parametrica, ogni elemento è ottimizzato digitalmente per ridurre al minimo l'impiego di materiale nel rispetto dei vincoli di fabbricazione, dando origine a una struttura tanto efficiente quanto espressiva.
La tavola e le panche abbinate, realizzate in rovere americano proveniente da fonti sostenibili, prolungano il linguaggio architettonico del padiglione. Concepite all'insegna della funzionalità e dell'ergonomia, sono rifinite a mano in una superficie continua e priva di giunzioni.
Trasformando l'atto del pranzare in un evento architettonico, VOLU incarna la visione di Hadid del design come dimensione al contempo spaziale e sperimentale.
Il padiglione fu commissionato per la prima volta per il Design Miami nel 2015 nell'ambito del Revolution Project, un'iniziativa votata all'esplorazione di tecnologie avanzate di progettazione e fabbricazione per la creazione di ambienti abitativi economicamente sostenibili. VOLU rappresenta la visione collaborativa di Zaha Hadid e Patrick Schumacher, principal di Zaha Hadid Architects.
Zaha Hadid è stata tra gli architetti più influenti della sua generazione. Insignita del Pritzker Architecture Prize nel 2004, ricevette in seguito lo Stirling Prize nel 2010 e nel 2011. Fu nominata Dame Commander of the Order of the British Empire nel 2012 e, nel 2015, divenne la prima donna a ricevere la RIBA Gold Medal a proprio nome. Ha ridefinito l'architettura con progetti scultorei, fluidi e futuristici. Tra le opere iconiche figurano l'Heydar Aliyev Center a Baku, il London Aquatics Centre per le Olimpiadi del 2012 e il MAXXI di Roma, e altre ancora. Fondato nel 1979, Zaha Hadid Architects è stato pioniere di metodologie progettuali fondate sulla ricerca, ulteriormente sviluppate attraverso il suo gruppo Computation and Design (co|de), istituito nel 2007 per esplorare soluzioni architettoniche guidate dal digitale. Il presente padiglione si erge a esempio eloquente di tale approccio.
Questo lotto è soggetto al diritto di seguito dell'artista ai sensi dell'Ordinanza Sovrana n° 10.300 del 22 dicembre 2023.